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La Vendée continua

Dopo una notte agitata, per le impegnative condizioni del vento e del mare, la Vendee Globe continua.

Anzitutto, come si vede dall’immagine, è stata aggiunta la grafica del limite Nord di rilevamento degli Iceberg, che come si vede è decisamente sopra a Isle Crozet e alle Kerguelen; si spiega così intuitivamente l’opportunità dell’aggiunta del cancello obbligatorio “Amsterdam”, piazzato per costringere la flotta più a Nord e non metterla nelle condizioni di poter incrociare Iceberg.

Il gruppo di testa è guidato ancora da Le Cleach che sta puntando dritto al cancello successivo “Crozet”, con una media di 16,6 Kts nelle ultime 24h. Subito dietro, solo leggermente più a sud, Gabart (18,2 Kts in 24h) e J.P.Dick (17,4 Kts in 24h)seguono ad appena 15 e 35 Nm di distacco. Una lotta serrata, incredibile, dopo 25 giorni di regata sono ancora li a mezzora di distacco l’uno dall’altro!

Al terzo e quarto posto, ancora ben attaccati al trenino di testa, troviamo Stamm (18 Kts in 24h) e Thomson (19,1 Kts in 24h) che hanno preferito nelle ultime ore mantenere una rotta più a sud, infatti si trovano discretamente bassi sul cancello Crozet rispetto ai primi tre. Thomson poi ha fatto delle medie furibonde nelle ultime 36h.

La separazione che si era già profilata tra questo gruppo di testa e gli altri è destinata ad approfondirsi. Infatti il distacco del sesto (Golding 13,3 Kts in 24h) che adesso è di 600 Nm è destinato ad aumentare perchè lui, LeCam e Wavre sono impantanati in una bolla di aria leggera che i primi non hanno visto e ci metteranno un po’ a saltarne fuori, mentre davanti volano a quasi 20 Kts di media… Bisogna considerare che a queste velocità passare 24 ore con medie basse può significare perdere in un sol botto anche più di 150 Nm dai primi.

Poi, ancora più dietro, c’è davvero un buco, con Sansò che si è dato molto da fare, senza riuscirci, per restare attaccato a quelli davanti e adesso è in una certa difficoltà e verrà anche avvicinato dagli inseguitori. Ad ogni modo, i suoi 8 Kts in 24h contro i 17 Kts di Boissieres non sembrano metterlo al riparo dal sopraggiungere degli inseguitori. Questo gruppetto, completato da De Broc e De Lamotte, naviga comunque dalle 1.400 alle 1.800 Nm dai primi, un abisso, e un po’ alla volta arriverà al cancello Aguilles, che i primi hanno passato un paio di giorni orsono.

In coda, il buon Alessandro Di Benedetto (11,5 Kts in 24h) sta portando avanti la sua regata, a circa 2.500 Nm dal primo, un distacco in continuo aumento, e deve incrociare l’isolotto di Tristan Da Cunha. Certo ha addirittura 700 Nm di distacco dal penultimo (Lamotte) e deve ancora entrare nell’Oceano Indiano. Speriamo bene e facciamo il tifo per lui, che sta conducendo la sua regata, se pur non in modo competitivo, perlomeno per ora regalandoci tanti sorrisi e belle emozioni: una Vendée Globe diversa, molto umana, che merita tutto il rispetto, forse più vicina al mondo reale piuttosto che quella che ci si può immaginare vedendo le immagini e guardando le foto dei mostri marini che stanno nelle prime posizioni.

Cosa aspettarsi? L’abbiamo detto, davanti il gruppetto ha scavato un bel solco e ci vorranno delle sorprese per ora non preventivabili per immaginare che qualcuno da dietro riesca più ad agganciarli. Dietro, Sansò è forse spacciato nella sua rincorsa a quelli davanti e dovrà accontentarsi, per ora, di fare la gara nel gruppetto dietro. Ancora, la presenza del nuovo cancello Amsterdam limita di molto, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, le possibili strategie, definendo una rotta pressoché obbligata, ma d’altronde è stata una scelta inevitabile, visti i rilevamenti dei ghiacci, e giustamente l’organizzazione ha messo al primo posto la sicurezza degli skipper nel fare questa scelta. La Vendée è lunga, c’è tempo lo stesso per vederne delle belle.

A short clip from Alessandro, sailing on 50Kts wind gusts in the Southern OceanVideo di Alessandro (FR)