Innovazione, sostenibilità e vela ad alte prestazioni tornano a incontrarsi nel nuovo progetto dell’Audace Sailing Team dell’Università degli Studi di Trieste: il nuovo Foiling Moth Naverina. Armare Ropes è orgogliosa di essere tra i partner principali di un progetto che rappresenta perfettamente i valori condivisi di ricerca, sviluppo tecnologico e attenzione verso il futuro della nautica.
Un progetto multidisciplinare
La nuova imbarcazione, varata lo scorso mercoledì 13 maggio allo Yacht Club Adriaco di Trieste, raccoglie l’eredità dei precedenti progetti sviluppati negli ultimi anni da Audace Sailing Team proseguendo un percorso sempre più orientato verso la sostenibilità applicata alla vela foiling.
Neverina è il risultato del lavoro di oltre 70 studenti e studentesse provenienti da sei diversi dipartimenti dell’Università di Trieste. Il progetto unisce competenze ingegneristiche, progettazione nautica, ricerca sui materiali e sviluppo aerodinamico all’interno di un’esperienza concreta di team working e innovazione applicata.
Il concept della barca è stato sviluppato seguendo tre principi chiave:
- sostenibilità;
- affidabilità;
- possibilità di applicazione reale delle soluzioni sviluppate.
Secondo la logica del “Sustainable, Reliable, Commerciable”.
Materiali innovativi e attenzione all’impatto ambientale
Uno degli aspetti più interessanti di Neverina è il forte focus sulla sostenibilità dei materiali e dei processi produttivi. Per la costruzione della barca sono stati utilizzati: PET riciclato proveniente da bottiglie, resine bio-based e fibre naturali di lino e basalto.
Anche il processo produttivo è stato ottimizzato per ridurre sprechi e impatto ambientale, ad esempio attraverso la realizzazione di scafo e tuga tramite uno stampo unico. Il team integra inoltre strumenti di analisi LCA (Life Cycle Assessment) attraverso la piattaforma MarineShift360, monitorando l’impatto ambientale delle diverse scelte progettuali e costruttive.
Neverina è stata sviluppata con l’utilizzo di simulazioni CFD e FEM, fondamentali per migliorare comportamento dinamico, affidabilità strutturale ed efficienza delle appendici foiling. Particolare attenzione è stata dedicata anche allo sviluppo dei foil e all’ottimizzazione degli stampi, con risultati importanti anche in termini di riduzione dell’impatto ambientale complessivo del progetto.
Un nome che nasce dal Golfo di Trieste
A Trieste il “neverin” è un fenomeno improvviso: vento forte, pioggia e cambi repentini delle condizioni meteo che trasformano il Golfo in pochi minuti. Da questa immagine nasce il nome Neverina, scelto dal team per raccontare una barca veloce, dinamica e progettata per reagire con precisione anche nelle condizioni più impegnative.
Verso la SuMoth Challenge 2026
Neverina rappresenterà l’Università di Trieste alla prossima SuMoth Challenge 2026, la competizione internazionale universitaria dedicata ai foiling Moth.
A portare in acqua il progetto saranno Leonardo Centuori, Anastasia Mutti e Carlotta Rizzardi, tre studenti-atleti che, oltre all’attività agonistica, partecipano attivamente anche allo sviluppo tecnico della barca.
Prima della SuMoth Challenge, Audace Sailing Team presenterà il progetto al Salone Nautico di Venezia (27 – 31 maggio) e al MetsTrade di Amsterdam (17 – 19 novembre).
Armare Ropes al fianco dell’innovazione
Supportare progetti come Neverina significa per Armare Ropes investire nella crescita della vela del futuro e contribuire allo sviluppo di nuove competenze tecniche e progettuali.
La collaborazione con Audace Sailing Team rappresenta un esempio concreto di come ricerca universitaria, innovazione tecnologica e industria nautica possano lavorare insieme per sviluppare nuove soluzioni ad alte prestazioni, sempre più evolute anche dal punto di vista della sostenibilità.
Armare Ropes è felice di sostenere un progetto che guarda avanti, unendo engineering, vela e nuove generazioni di velisti e progettisti.



